L'Aikikai d'Italia

L’Aikikai d’Italia nasce in Roma nel 1970 come associazione culturale non riconosciuta, da una intuizione del maestro Hiroshi Tada, che era stato inviato in Italia nel 1964 dall’Hombu Dojo di Tokyo con l’incarico di diffondervi l’aikido e che immediatamente aveva compreso la necessità di sviluppare l’aikido in modo completamente autonomo, cosí come era nato e si era sviluppato in Giappone, senza cercare l’appoggio delle potenti federazioni sportive né subirne l’influenza e sottolineando l’appartenenza dell’aikido all’area della cultura.
Lo status di Ente Morale venne richiesto al Ministero dei Beni Culturali, che emise parere favorevole nel luglio del 1978 con il Decreto del Presidente della Repubblica n° 526 che riconosceva la personalità giuridica dell’Associazione.
L'Associazione ha finalità educative e culturali e non persegue uno scopo di lucro come è sancito nel proprio Statuto, a suo tempo approvato dallo Stato e soggetto a ratifica dell’autorità governativa ad ogni cambiamento, e dal controllo sull’Associazione esercitato dal Ministero dei Beni Culturali fino al 1998 e attualmente dalle Prefetture dopo ll'approvazione della legge che regolamenta le
Il Maestro Fujimoto Yoji,
prematuramente mancato nel 2012.
Il Maestro Hosokawa Ideki,
dal 2004 purtroppo ha dovuto interrompere l'insegnamento per gravi motivi di salute.
associazioni non profit ed Onlus (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale). Didatticamente l’Associazione si è retta, prima ancora del suo attuale status giuridico, sull’opera del maestro Tada. Negli anni seguenti al suo arrivo il maestro Tada chiamó dal Giappone numerosi maestri a collaborare con lui, e molti ricordano con piacere i volti del maestro Toshio Nemoto, attivo soprattutto a Torino, del maestro Masatomi Ikeda che visse a lungo a Napoli per diventare poi direttore didattico dell’Aikikai Svizzera, dei maestri Kano Yamanaka e Jun Nomoto che risiedettero in Firenze, ed infine del maestro Masatoshi Imazaki, per alcuni anni collaboratore a Milano del maestro Fujimoto. Richiamato in patria il maestro Tada dai crescenti impegni familiari e professionali, le sue frequenti visite in Italia avevano comunque bisogno di un supporto più stabile. Fu così che si trasferirono in Italia e vennero chiamati dal maestro Tada a far parte della Direzione Didattica il maestro Yoji Fujimoto, giunto nel 1971 che si stabilì a Milano, ed il maestro Hideki Hosokawa che diresse dal 1974 al 1984 il Dojo Centrale prima di aprire il suo Dojo in Sardegna.

Sotto la guida del Maestro Tada crebbero anche numerosi allievi italiani, destinati poi a diventare a loro volta maestri o a creare prima e reggere poi l’organizzazione dell’Aikikai.
Nel corso degli anni si è venuta creando una rete di supporto dell’Associazione, molto piú vasta geograficamente e molto piú importante come numero e quindi automaticamente come capacità operativa. La riprova di tutto questo è che l’Associazione cresce, e cresce in continuazione. I dati degli ultimi vent'anni vedono l’aumento graduale e incessante del numero di insegnanti ed esaminatori, e dei corsi di perfezionamento e raduni da loro tenuti, che hanno l’importantissima funzione, oltre che quella meramente tecnica, di permettere la reciproca conoscenza ,personale e tecnica, tra praticanti di differenti dojo, di differenti parti d’Italia, di differenti metodi didattici o associazioni. Le scuole affiliate all’Aikikai sul territorio nazionale sono oltre 190, e svariate centinaia gli insegnanti qualificati. A costoro viene richiesto il grado minimo di secondo dan, che equivale ad un curriculum di studi di circa 10 anni, e la partecipazione annuale ad un certo numero di corsi di aggiornamento. Le scuole affiliate forniscono ogni anno per loro tramite circa 20.000 ore annue di insegnamento. Oltre alle attività delle singole scuole o insegnanti, va considerata quella curata direttamente dall'associazione: seminari di perfezionamento per insegnanti; pubblicazioni culturali e tecniche, integranti quelle già ricordate, organizzazione di viaggi di studio in
Giappone; collaborazione con le piú qualificate organizzazioni aventi finalità analoghe o complementari con quelle della Associazione di Cultura Tradizionale Giapponese - Aikikai d'Italia. Annualmente vengono organizzati nel mese di luglio a LaSpezia il Raduno Internazionale di Aikido ed il Raduno Kinorenma. L’Associazione pubblica dal 1972 la rivista Aikido, diffusa a tutti gli iscritti e a numerosi lettori esterni. Gli argomenti trattati, oltre naturalmente all’aikido spaziano dalle recensioni bibliografiche alle monografie storiche, dalla cultura tradizionale alle ultime tendenze sociali del Giappone. Gli articoli ed il materiale provengono prevalentemente da iscritti all’associazione ma senza rinunciare a qualificate collaborazioni di esperti esterni. In concomitanza con questo numero di Aikido esce il secondo numero di Kodomo no Aikido, rivista dedicata a tutti i bambini praticanti di Aikido. L’Aikikai ha pubblicato nel passato anche le riviste Spirito del Giappone, con orientamento maggiormente culturale, e Quaderni di Aikido a carattere piú strettamente tecnico, cura da diversi anni la preparazione e pubblicazione di una serie di video didattici, rende disponibile al pubblico di praticanti di aikido e studiosi delle tradizioni giapponesi, sul sito internet dell’Associazione, www.aikikai.it, il suo patrimonio tecnico e culturale.

Estratto dalla storia ufficiale dell'Aikikai d'italia, per maggiori approfondimenti vi consigliamo di visitare il sito dell'associazione.

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